Nicolas Joly - Les Vieux Clos 2024
Les Vieux Clos 2024 si inserisce nell'universo mitico della Coulée de Serrant, una delle tenute più emblematiche della Loira. Situata a Savennières, sulle colline scistose che dominano la Loira, la proprietà della famiglia Joly è conosciuta in tutto il mondo per il suo impegno storico nella biodinamica e per la singolarità dei suoi grandi Chenin. Accanto alla leggendaria denominazione monopole Coulée de Serrant, Les Vieux Clos offre una lettura più accessibile ma sempre profondamente identitaria dello stile Joly. Questa cuvée porta la denominazione Savennières ed esprime un terroir al tempo stesso pietroso, soleggiato e minerale. I suoli di scisti, quarzo e sabbie conferiscono al vino una tensione particolare, un'energia salina e una grande capacità di evoluzione. L'annata 2024 mette in evidenza un'espressione vivace, precisa e vibrante del Chenin Blanc. È un grande bianco della Loira con forte personalità, pensato per gli amanti dei vini secchi, profondi e abitati dal loro terroir.
La cuvée Les Vieux Clos 2024 è elaborata esclusivamente a partire da Chenin Blanc, il vitigno re di Savennières. Il vigneto di circa 5,5 ettari, esposto piuttosto a est, produce maturazioni leggermente meno avanzate rispetto a quelle della Coulée de Serrant, il che rafforza la dimensione minerale e cesellata del vino. Le uve sono raccolte a mano in più passaggi, al fine di ricercare una maturazione precisa e un'espressione completa del Chenin. La vinificazione rispetta lo spirito della tenuta, con un approccio poco interventista e la volontà di lasciare parlare il suolo prima della tecnica. Le fermentazioni possono svolgersi in legno o in vasca, mentre l'affinamento in botti di rovere non nuove accompagna la struttura senza segnare il vino con il legno. Questa pazienza dà un bianco secco al tempo stesso ampio, dritto e profondamente salino. Les Vieux Clos 2024 coniuga così la ricchezza naturale del Chenin, l'energia di Savennières e la firma biodinamica della famiglia Joly.
Nel bicchiere, il vino svela un bianco espressivo, evolutivo e intensamente minerale. Il naso evoca il cotogno, la pera matura, le scorze d'arancia, il miele di fiori, i fiori bianchi e una nota di selce. Il palato si mostra dritto, teso e strutturato, con una materia ampia ma perfettamente sostenuta da una trama salina. Il vino guadagna molto con l'aerazione, rivelando progressivamente sfumature di cera fine, agrumi maturi, spezie dolci e pietra calda. Il finale è lungo, persistente, leggermente iodato, con bei sentori amari che prolungano la degustazione. Questo Savennières potrà essere bevuto giovane dopo un'apertura anticipata, ma merita anche qualche anno di cantina per guadagnare complessità. Accompagnerà idealmente un pesce nobile, capesante, aragosta, pollame cremoso, formaggio di capra stagionato o una cucina vegetale attorno alle verdure da radice.
Vitigno: 100% Chenin Blanc