Armagnac Laterrade - Bas-Armagnac - 1975 - Domaine de Mounégeat - Brut de Fût - 40%
La ricerca appassionata condotta da Vincent Laterrade nelle prestigiose cantine gasconne si basa su un approccio rigoroso e autentico: ritrovare delle acquaviti ancestrali rispettando scrupolosamente l’unicità del millesimo associato alla tenuta produttrice. Ex sommelier di fama, Vincent seleziona meticolosamente dei lotti conservati per diverse decadi all’interno delle proprietà stesse, prima di imbottigliarli curando di preservarne l’equilibrio naturale originario. Il Domaine de Mounégeat si trova a Houga, nel cuore del Bas-Armagnac, nella parte occidentale del Gers. Questo terroir beneficia di un’influenza oceanica temperata e di suoli sabbioso-limosi, tradizionalmente chiamati "sables fauves". Queste terre d’eccezione producono acquaviti delicate e fruttate, capaci di guadagnare complessità e profondità senza mai perdere la loro elegante morbidezza nel corso di un invecchiamento prolungato. Laterrade non cerca di imporre una firma uniforme a queste vecchie botti: ogni botte è scelta per la sua identità singolare, il grado naturale e la coerenza della sua evoluzione organolettica. Questo approccio conferisce alla collezione un valore memoriale raro, situato all’incrocio tra memoria viticola e arte della degustazione.
Questa selezione unica proviene esclusivamente dalla vendemmia 1975 del Domaine de Mounégeat, senza assemblaggio con altre annate. Il millesimo indica qui l’anno di raccolta delle uve da cui proviene l’acquavite, e non la data di imbottigliamento. Il suo lungo affinamento in botte ha lentamente trasformato il frutto iniziale, arrotondando la sua struttura e favorendo l’emergere di sottili note speziate, pasticcere e leggermente ossidative. Col tempo, una parte dell’alcol e del volume si è naturalmente evaporata attraverso il legno, concentrando così gli aromi e abbassando gradualmente il grado. Imbottigliato al 40% vol., questo Armagnac è presentato alla forza raggiunta nella sua botte, senza alcuna riduzione artificiale per riportarlo al minimo legale dell’appellazione. Questa potenza naturalmente ridotta dopo un invecchiamento eccezionale costituisce una delle caratteristiche principali di questo lotto: promette un’espressione pacata, dove la texture vellutata e la lunghezza in bocca predominano sul calore alcolico. La scelta di un’imbottigliamento senza coloranti né additivi preserva infine la continuità autentica tra la cantina, il millesimo e il bicchiere.
Il colore rivela un ambra profondo con riflessi ramati e bruniti, con una limpidezza cristallina che testimonia la lenta patina del tempo. Il naso si dispiega progressivamente attorno a note di prugna candita, albicocca secca e scorza d’arancia, prima di evolvere verso sfumature di miele scuro, cera d’api e noce fresca. L’aerazione rivela un registro più autunnale, mescolando tabacco biondo, cannella, cacao amaro e legno antico finemente integrato. Al palato, questa acquavite seduce meno per la sua potenza che per la sua texture morbida, quasi setosa, sostenuta da un grado naturale misurato con finezza. I frutti confetturati si sposano con mandorla tostata, caffè dolce e spezie brune, mentre una freschezza discreta dinamizza il tutto. Il finale prolunga la noce, la scorza secca e un rancio delicato, con un calore calmo e una persistenza elegante e contenuta. Questo Armagnac 1975 merita di essere gustato da solo, dopo qualche minuto di decantazione; accompagnerà inoltre meravigliosamente una croustade di mele, una torta di noci, un cioccolato fondente poco zuccherato o un vecchio comté.